Nel quadro delle innovazioni che interessano i sistema di istruzione e formazione si inseriscono anche i nuovi Istituti Tecnici Superiori, filiera non universitaria con percorsi di durata biennale per far conseguire a giovani e adulti un diploma di specializzazione tecnica superiore riferito alle aree tecnologiche, efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, considerate prioritarie a livello nazionale nel quadro strategico dell’Ue.
Gli ITS sono configurati secondo il modello della Fondazione di partecipazione, che permette l’integrazione delle risorse pubbliche e private, nell’ambito dei piani territoriali di intervento deliberati dalle regioni.
Nel Lazio sono quattro i Poli territoriali per l’ITS ammessi al Piano Nazionale, in relazione alle specifiche vocazioni territoriali, che diventeranno attivi dopo il riconoscimento della personalità giuridica alle Fondazioni da parte del Ministero dell’Interno e la definizione dei relativi ordinamenti didattici da parte del MIUR.
I quattro Poli fanno riferimento a quattro istituti tecnici o professionali:
1. IIS Domizia Lucilla di Roma per Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali
2. IP Roberto Rossellini di Roma per Tecnologie della informazione e della comunicazione
3. ITIS Pietro Canonica di Vetralla (VT) per Nuove tecnologie per il Made in Italy, settore agroalimentare
4. IISS “G. Caboto” di Gaeta (LT) per Mobilità sostenibile settore Nautico.
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